Per una Comunità del cibo e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare

Promuoviamo un modello alimentare basato sull’agrobiodiversità orticola rispettosa di ambiente, tradizioni e identità culturali, capace di avvicinare consumatori e mondo della produzione, per creare una rete virtuosa di relazioni territoriali e una maggior condivisione di saperi.

Le News del Carosello

A chepaite: una nuova proposta di PAT coadiuvata da Fabio e Giovanni

28 Ottobre 2021
Antico dolce di Polignano a Mare, e dintorni, a base di carrube, fichi secchi, mandorle e noci, aromatizzato con cannella e scorza di limone e/o aranc

Ortogourmet, custodi di sapori

15 Settembre 2021
Ortogourmet affonda le sue radici in terra di Puglia, madre autentica e generosa, custode di valori tramandati da generazioni contadine. Parliamo di u

Siamo al XIII Convegno Nazionale sulla Biodiversità

9 Settembre 2021
In questi giorni (7-9 settembre 2021) si sta svolgendo, in modalità on line, il XIII Convegno Nazionale sulla Biodiversità, organizzato dal Dipartim

Pillole di agrobiodiversità

L’emergenza sanitaria ha dimostrato che l’Italia ha un solido sistema agroalimentare, ma una filieraagroalimentare eccessivamente lunga e un tasso di autosufficienza interna insufficiente. Coltivare la terra oggi significa affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, competere per l’uso dell’acqua e per i terreni disponibili; significa anche rapportarsi alla continua migrazione dalle zone rurali alle aree urbane. Queste sfide devono essere soddisfatte in modo sostenibile e tale da garantire la disponibilità di risorse per le generazioni future. Anche perché i cambiamenti climatici, la perdita di terreno e la migrazione provocano diminuzione di agrobiodiversità.Le attività ed i risultati ottenuti dalla Compagnia del Carosello hanno permesso di mettere in evidenza alcuni punti di forza dell’orticoltura del sud-est barese e le relative eccellenze orticole, nonché i valori anche sociali che producono. È stato un “lavoro di squadra” che ci auguriamo possa essere utile sia per la divulgazione dei saperi e delle tradizioni, soprattutto alle nuove generazioni, sia per valorizzare le varietà orticole autoctone e promuovere le filiere locali.Ma è arrivato il momento di salutarci! Ebbene sì, con il post di oggi vi comunichiamo il termine del progetto e vi salutiamo non con un addio ma con un arrivederci. Nel frattempo, continuate a seguirci sulla pagina del nostro progetto fratello… il fratello maggiore BiodiverSO che a breve (speriamo) ritornerà in piena forma con tante nuove attività.Grazie a tutti voi per averci seguito e supportato..! ... See MoreSee Less
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Elegante, ispida e irritante… di cosa stiamo parlando? Il suo nome scientifico è Urtica dioica L., per gli amici ortica. Non stupirà il fatto che il termine “Urtica” deriva da “ùrere” (bruciare) e “tactus” (il tatto), ovvero “pianta bruciante al tocco”. L’ortica, infatti, ha un portamento eretto con grandi foglie che ricordano quelle della menta, ma è ricoperta ovunque di peli con ghiandole urticanti. Sarà per questo che nel linguaggio dei fiori all’ortica viene attribuito il significato di crudeltà? Può darsi, tuttavia quest’ortaggio selvatico ha del buono (contiene vitamine e sostanze antiossidanti) ed è… buono. In cucina, le foglie di ortica possono essere utilizzate, dopo breve sbollentatura, per preparare risotti, minestre, frittate, torte salate, contorni, condimenti e ripieni. Foglie e steli possono anche essere surgelati (sempre previa sbollentatura) o essiccati a bassa temperatura (35-45 °C); in quest’ultimo caso l’ortica frantumata può essere cosparsa direttamente sul piatto da insaporire. A voi piace l’ortica? In che modo la utilizzate?#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #ortica #utilizzi #ricette ... See MoreSee Less
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A quando risale l’utilizzo documentato degli sponsali (o sponzali)? L’utilizzo degli “sponsali”, riferito ai cipollotti, compare nell’opera “Vocabolario napoletano lessigrafico e storico” di Vincenzo De Ritis (1845). L’autore scrive: «Le cipolline che germogliano fan corona alla cipolla principale, per divenire distaccandosi da quelle piante principali anch’esse, diconsi tra noi Sponsali». Lucia D’Ippolito nella pubblicazione “L’alimentazione nei secc. XVI e XVII in un Monastero femminile: S. Maria del Carmine di Putignano” (1995), rende noto che nel 1572-1573 in tale Monastero: «erano largamente consumati gli ortaggi come cauli, cicorie, finucchi, sparaci… e nei mesi di marzo e aprile si aggiungevano fave nuove e “sponzali”».Un’altra interessante testimonianza da cui si evince il comune consumo degli sponzali nel Cinquecento è rappresentata dal dipinto “Il mangiafagioli” di Annibale Carracci del 1583-1584; nella tela un popolano è seduto ad un tavolo per consumare, con evidente appetito, un pasto a base di fagioli (Occhiopinto), sponzali, funghi e pane, accompagnato da vino bianco.#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #spoanzali #storia #documentistorici ... See MoreSee Less
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Vi piacciono i fegghiule (la “e” è muta)? I fegghiule (i figliuoli, i figlioletti) sono i germogli che crescono all’ascella delle foglie di alcuni ortaggi (ad esempio, cavolo broccolo, cima di rapa e cavolo riccio), nonché le infiorescenze secondarie che si raccolgono dopo il taglio delle infiorescenze principali.Fegghiule sono anche i germogli (polloni) dei carciofi (i carducci) e di altri ortaggi, come quelli tenerissimi del finocchio.Nelle varietà locali degli ortaggi che li producono, i figghiule vengono formati in numero elevato; invece nelle varietà comuni e negli ibridi il miglioramento genetico ha fatto in modo da avere un’infiorescenza unica, a maturazione contemporanea, per ottenere un’unica e contemporanea raccolta del prodotto da destinare all’industria.Nella selezione delle migliori varietà locali, gli agricoltori puntano ad avere figghiule grandi e numerosi, per aumentare la produzione e poter raccogliere prodotti per più tempo.I fegghiule di solito sono più teneri dei germogli principali e vengono visti dagli agricoltori proprio come figli della pianta madre. Anche se a volte alcuni vengono esclusi per dare più vigore a quelli che restano (…): pensate ai carducci (che staccati potranno essere piantati per dare un’altra pianta di carciofo: una specie di figliuol prodigo, protagonista della parabola evangelica, che torna alla casa del padre dopo una lunga assenza) oppure pensate ai polloni dell’ulivo (“Lasciano crescere su quelle messe da piè, che tolgono il rigoglio agli ulivi, le quali come noi per similitudine abbiamo chiamate figliuoli”, così Columella, avendo l’occhio al medesimo, nominò sobole – Piero Vettori, 1574. Trattato della coltivazione degli ulivi. Giunti, Firenze)…Del resto il vocabolario piemontese – italiano, come altri, ci informa che figliuolo significa ragazzo, putto, zitello, fanciullo, figliolo, fig. germoglio, rampollo, pollone. Appunto.#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #biodiversità #biodiverso ... See MoreSee Less
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Il cavolo riccio ha un legame particolare con la storia e la tradizione di Adelfia (dal greco adelphòs, che vuol dire "fratellanza" ed è un comune nato nel 1927 dalla fusione dei Comuni di Canneto di Bari e Montrone). Qui il cavolo riccio è noto anche come "la pianta delle due feste", perché ogni anno la raccolta comincia il giorno di San Trifone (il 10 novembre), in corrispondenza della festa patronale di Montrone, e finisce in occasione della Festa della Madonna della Stella di Canneto (il lunedì dell'Angelo), quando si prepara il "brodo di Pasqua", un piatto tradizionale a base di cavolo riccio, utilizzando in particolare i germogli con gli abbozzi di infiorescenze, chiamati "mimarole".#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #biodiversità #cavoloriccio #biodiverso ... See MoreSee Less
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Micaela Rago, Francesca Liotine, Federica Fortunato, Antonella Brunetti… quattro alunne di 13 anni che frequentano la 3A della Scuola media Alighieri-Tanzi di Mola di Bari, letteralmente rapite dalla Compagnia del Carosello, hanno da subito manifestato l'intenzione di dare il loro piccolo contributo. Penna e quaderno per prendere appunti durante l’evento del 30 ottobre ed estrapolare i contenuti chiave… all'opera in cucina per immortalare le ricette preparate con le loro manine (orecchiette comprese😊)... App varie… ed ecco, il video-spot che hanno realizzato nell’ambito dell’insegnamento di educazione civica con la supervisione della docente Rosa Innamorato. Buona visione!#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #partecipazione #scuola #moladibari #video #spot ... See MoreSee Less
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Un’idea forte che è diventata strategia

La Puglia, regione leader in Europa per la produzione di ortaggi, è ricca di colture e culture, tradizioni, conoscenze contadine e antiche varietà locali di ortaggi (ad esempio i Caroselli e i Barattieri) che rischiamo di perdere! Recuperare e mantenere l’agrobiodiversità orticola significa preservare il paesaggio rurale, conservare tradizioni e saperi per migliorare la qualità della vita e per consegnare questo patrimonio alle future generazioni.
 
 
“DivulgAzione” (divulgare + imparare + agire)

  • La fase di preparazione
  • La fase di comunicazione
  • La fase di partecipazione
  • La fase di monitoraggio

Il processo partecipativo che stiamo promuovendo trae spunto dalla Legge n. 194 dell’1 dicembre 2015 “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”, che ha istituito le “Comunità del cibo e della biodiversità agraria e alimentare”. Mira a sensibilizzare la popolazione, a sostenere le produzioni agrarie e alimentari, nonché a promuovere comportamenti atti a tutelare la biodiversità agraria e alimentare.

Con il coinvolgimento dei Comuni di Conversano, Mola di Bari, Monopoli e Polignano a Mare intendiamo delineare le basi per l’istituzione di una Comunità del Cibo avente per oggetto le seguenti finalità:

  • il recupero, la condivisione e la trasmissione di conoscenze sulle varietà locali di ortaggi;
  • la realizzazione di forme di filiera corta, di vendita diretta, di scambio e di acquisto di prodotti agricoli e alimentari nell’ambito di circuiti locali;
  • il recupero, la condivisione e la trasmissione dei saperi relativi ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali;
  • la promozione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi, quali strumenti di valorizzazione delle varietà locali, educazione all’ambiente e alle pratiche agricole, aggregazione sociale, riqualificazione delle aree dismesse o degradate e dei terreni agricoli inutilizzati.

Uno stretto collegamento territoriale fra produzione agroalimentare, economia del territorio e dell’accoglienza, innovazione dei servizi ai cittadini in un’ottica di “economia circolare”.

Dipartimento di Scienze Agro Ambientali e Territoriali

Alta formazione, ricerca scientifica e terza missione sono i compiti istituzionali del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (DISAAT) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Informazioni

 

Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari

Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico per il miglioramento della qualità e della sicurezza dei prodotti agroalimentari sono i principali settori di riferimento dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Bari.

Informazioni

Comune di Mola di Bari

Lungo la fascia costiera adriatica, a 20 km a sud-est del capoluogo, Mola di Bari confina a nord con Bari Torre a Mare, a sud con Polignano a Mare, a sudovest con Conversano e a nordovest con Rutigliano e Noicattaro

Informazioni

Comune di Conversano

Sui primi rilievi della Murgia, a 219 metri sul livello del mare sorge Conversano. Di origine preromana, nell’XI secolo divenne sede di una contea estesa su una parte significativa della Puglia centro-meridionale.

Informazioni

Comune di Polignano a mare

Il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico a 33 chilometri a sud del capoluogo.

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Comune di Monopoli

La città delle 99 contrade in cui l’agro è suddiviso. Rappresenta uno dei porti più attivi e popolosi dell’Adriatico. Il suo caratteristico centro storico di origine alto-medievale si affaccia sul mare circondato da alte mura.

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Riserva Naturale Regionale Orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore

La riserva naturale regionale orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore è un’area naturale protetta situata nella città metropolitana di Bari.

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Università della Terza Età di Mola

L’Università di Mola opera sul territorio dal 18 ottobre 1994, data della sua fondazione; è iscritta alla Federazione Università Italiane dal 1995, all’albo regionale delle Università Popolari e della Terza Età dal 2004 e al Registro generale delle Associazioni di Promozioni Sociali dal 2010.

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I Capodieci, dalla campagna al mare

Il Circolo I CAPODIECI – dalla campagna al mare, condividendone le finalità, aderisce dalla sua costituzione all’Associazione Nazionale Legambiente.

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Partecipazione

Il percorso adotta metodi, tecniche e strumenti che, da un lato, favoriscano l’interazione tra i diversi soggetti (singoli/organizzati, istituzionali/non istituzionali, ecc.) che prendono parte al processo e, dall’altro, promuovano la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, in un percorso di progressivo e reciproco apprendimento.

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