Per una Comunità del cibo e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare

Promuoviamo un modello alimentare basato sull’agrobiodiversità orticola rispettosa di ambiente, tradizioni e identità culturali, capace di avvicinare consumatori e mondo della produzione, per creare una rete virtuosa di relazioni territoriali e una maggior condivisione di saperi.

Le News del Carosello

Ortogourmet, custodi di sapori

15 Settembre 2021
Ortogourmet affonda le sue radici in terra di Puglia, madre autentica e generosa, custode di valori tramandati da generazioni contadine. Parliamo di u

Siamo al XIII Convegno Nazionale sulla Biodiversità

9 Settembre 2021
In questi giorni (7-9 settembre 2021) si sta svolgendo, in modalità on line, il XIII Convegno Nazionale sulla Biodiversità, organizzato dal Dipartim

La Compagnia del Carosello al XIII Convegno Nazionale sulla Biodiversità

30 Giugno 2021
ll Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) dell’Università degli Studi di Foggia, in collaborazione con l'

Pillole di agrobiodiversità

Ieri abbiamo parlato di sponzali ed abbiamo notato che c’è confusione tra quest’ortaggio ed il porro. Che differenza c’è?Entrambi sono due ortaggi del genere Allium, tuttavia nel primo caso la specie è Allium cepa mentre i porri afferiscono alla specie Allium porrum. Dal punto di vista organolettico presentano caratteristiche differenti, così come morfologicamente si differenziano per alcuni tratti distintivi. Come possono essere facilmente riconosciuti? Basta osservare attentamente la sezione trasversale delle foglie. Se questa è tubolare, con forma ovale o a mezza luna si tratta dei cipollotti, mentre se la sezione ricorda una V avremo di fronte dei porri. Al palato, invece, le differenze possono essere molteplici ma vi consigliamo di assaggiarli entrambi per scoprirle tutte… Provare per credere!#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #cipollotti #porri #differenze ... See MoreSee Less
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Sapevate che degli sponzali è possibile consumare anche la parte apicale verde? Ebbene sì, anche se la parte “verde” viene solitamente eliminata con la mondatura poiché è diffusa la consuetudine di considerare come prodotto edule solo la parte non inverdita. Grazie al progetto BiodiverSO è stato possibile analizzare le caratteristiche nutrizionali degli sponzali (sia la “parte edule”, sia lo “scarto verde”), confrontandole con quelle dei bulbi di cipolla. Quali sono i risultati? Le caratteristiche nutrizionali della parte edule degli sponzali e dei bulbi di cipolla sono molto simili. Lo scarto verde degli sponzali, invece, pur avendo un contenuto simile di proteine, grassi e carboidrati totali, differisce sensibilmente per il maggior contenuto di fibra ed il più basso contenuto calorico, rispetto alle altre due tipologie di prodotto. Pertanto, la consuetudine di considerare come scarto la porzione inverdita degli sponzali non trova giustificazione dal punto di vista nutrizionale… e neanche dal punto di vista gastronomico..!#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #sponzali #pat #caratteristichenutrizionali ... See MoreSee Less
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La cima di rapa è una specie di antica origine mediterranea, legata ad usanze alimentari ben radicate nell’Italia centro-meridionale, in particolar modo in Puglia. Qui si coltivano numerose varietà locali, forse un centinaio. Sono caratterizzate da un’ampia variabilità, soprattutto in relazione al periodo di tempo che intercorre tra la semina e la comparsa dell’infiorescenza principale. Il nome della varietà Quarantina indica che occorrono, in media, 40 giorni dalla semina alla raccolta della piccola infiorescenza principale, che di solito è accompagnata da diverse foglie commestibili. Le popolazioni più precoci in genere non producono seme maturo ed utilizzabile durante il loro normale ciclo, in quanto, a causa delle condizioni climatiche autunno-invernali sfavorevoli, le piante presenti in campo non vanno a seme o, se producono seme, questo non risulta maturo ed utilizzabile. Pertanto, i semi vengono seminati a spaglio all’inizio della primavera e il seme raccolto viene riutilizzato durante i normali periodi di coltivazione.#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #cimadirapa #quarantina ... See MoreSee Less
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Conoscete la ‘Cima di cola’? Si tratta di un’antica varietà di cavolfiore (Brassica oleracea L. var. botrytis) che i baresi (non solo quelli del capoluogo…) hanno sempre privilegiato e consumato. In Italia ci sono numerose varietà locali di cavolfiore, in quanto il nostro Paese è stato, nei secoli, uno dei più importanti centri di differenziazione di questa specie. Tra le antiche varietà con infiorescenza verde è particolarmente rinomata la ‘Cima di cola’. Cinquant’anni fa la ‘Cima di cola’ era la principale varietà di cavolfiore coltivata in Puglia. La produzione era principalmente indirizzata al mercato interno a causa del particolare colore verde della “testa”, mentre l’unico colore di cavolfiore commercializzabile con l’estero era quello di colore bianco. L’aumento degli scambi commerciali, ed in particolare il progressivo orientamento al prodotto da esportazione, ha concorso in modo decisivo alla riduzione della superficie coltivata con la ‘Cima di cola’ in Puglia. La pianta di questa varietà è abbastanza grande, con un diametro di circa 80-85 cm, e le foglie, di colore verde chiaro, possono arrivare anche a 60-70 cm. Il ciclo di coltivazione è autunno – invernale, anche se con alcune selezioni, effettuate in loco, è possibile la raccolta anche in primavera. L’organo edule è l’infiorescenza: si presenta di forma sub-sferica, con un diametro variabile fra 15 e 22 cm, di colore verde mela/verde limone, e discreta compattezza. Nonostante il nome “cavolfiore” (fiore di cavolo), di questa specie non mangiamo il fiore. Infatti, la parte edule è costituita da apici meristematici ingrossati del futuro stelo fiorale: allo stadio di “gemma fiorale” molto grande prende il nome di “corimbo” (o “testa” o “palla”). Il peso finale della “testa” della ‘Cima di cola’ può superare 1 kg. La parte edule della ‘Cima di Cola’ è più spugnosa delle varietà di cavolfiore presenti sul mercato ed emana un forte odore durante la cottura. Le esigenze climatiche di questa varietà sono simili a quelle del cavolfiore tradizionale. #pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #cimadicola #biodiversita #varietalocale ... See MoreSee Less
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Sono in tanti a conoscere il biopatriarca Angelo Passalacqua di Santeramo. Angelo è lo scrigno vivente della biodiversità. Con lui si aprono orizzonti passati di varietà ormai introvabili. È il salvatore di semi per antonomasia. Di una generosità unica, scambia semi con tutto il mondo.A lui la Regione Puglia ha consegnato nel 2017 una pergamena conferendogli il titolo di Biopatriarca con questa motivazione: “Il suo impegno e la sua testimonianza, serva da monito per le future generazioni: tutelare la biodiversità significa tutelare la vita sulla terra!”. Il 3 dicembre 2014 la nota trasmissione televisiva “GEO” di RAI3 gli ha dedicato un documentario (“La biodiversità della Puglia”) e la regista Gabriella Lasagni lo ha definito "filosofo contadino".In effetti Angelo Passalacqua si dedica alla filosofia (“attività intellettiva mirante all’indagine critica e alla riflessione sui principi fondamentali della realtà e dell’essere”), la studia durante il tempo libero, la insegna in tante occasioni (nelle conversazioni con gli appassionati di natura, quando descrive le tante piante che ha nei suoi orti a Santeramo, nei seminari che tiene in giro per la Puglia), e la applica nell’attività di contadino. Anche in senso figurato Angelo è un filosofo contadino, perché sopporta e supera con serenità d’animo le difficoltà della vita e, forse anche per questo, porta le sue piante a superare gli stress ambientali e la competizione naturale.Nonostante Angelo sia stato uno dei primi Biopatriarchi che abbiamo incontrato quando abbiamo avviato le attività del progetto BiodiverSO, lo presentiamo solo ora su questa pagina perché Angelo è molto riservato e non ama essere al centro dell’attenzione; ma questa volta ci perdonerà 😊Angelo Passalacqua è anche il creatore e il principale autore del blog amicidellortodue, altro luogo fondamentale per la biodiversità delle specie orticole, da non perdere.#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #biodivesro #biopatriarchi ... See MoreSee Less
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Le melanzane ripiene fanno parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Puglia. Oggi vi mostriamo un tutorial per la realizzazione di questo piatto pubblicato su Youtube da Giustina Dibello, massaia monopolitana, nonché autrice di libri ed ospite di trasmissioni televisive di gastronomia.www.youtube.com/watch?v=F3Kf7Cg6o6M#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #melanzaneripiene #ricetta #monopoli ... See MoreSee Less
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Un’idea forte che è diventata strategia

La Puglia, regione leader in Europa per la produzione di ortaggi, è ricca di colture e culture, tradizioni, conoscenze contadine e antiche varietà locali di ortaggi (ad esempio i Caroselli e i Barattieri) che rischiamo di perdere! Recuperare e mantenere l’agrobiodiversità orticola significa preservare il paesaggio rurale, conservare tradizioni e saperi per migliorare la qualità della vita e per consegnare questo patrimonio alle future generazioni.
 
 
“DivulgAzione” (divulgare + imparare + agire)

  • La fase di preparazione
  • La fase di comunicazione
  • La fase di partecipazione
  • La fase di monitoraggio

Il processo partecipativo che stiamo promuovendo trae spunto dalla Legge n. 194 dell’1 dicembre 2015 “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”, che ha istituito le “Comunità del cibo e della biodiversità agraria e alimentare”. Mira a sensibilizzare la popolazione, a sostenere le produzioni agrarie e alimentari, nonché a promuovere comportamenti atti a tutelare la biodiversità agraria e alimentare.

Con il coinvolgimento dei Comuni di Conversano, Mola di Bari, Monopoli e Polignano a Mare intendiamo delineare le basi per l’istituzione di una Comunità del Cibo avente per oggetto le seguenti finalità:

  • il recupero, la condivisione e la trasmissione di conoscenze sulle varietà locali di ortaggi;
  • la realizzazione di forme di filiera corta, di vendita diretta, di scambio e di acquisto di prodotti agricoli e alimentari nell’ambito di circuiti locali;
  • il recupero, la condivisione e la trasmissione dei saperi relativi ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali;
  • la promozione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi, quali strumenti di valorizzazione delle varietà locali, educazione all’ambiente e alle pratiche agricole, aggregazione sociale, riqualificazione delle aree dismesse o degradate e dei terreni agricoli inutilizzati.

Uno stretto collegamento territoriale fra produzione agroalimentare, economia del territorio e dell’accoglienza, innovazione dei servizi ai cittadini in un’ottica di “economia circolare”.

Dipartimento di Scienze Agro Ambientali e Territoriali

Alta formazione, ricerca scientifica e terza missione sono i compiti istituzionali del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (DISAAT) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Informazioni

 

Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari

Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico per il miglioramento della qualità e della sicurezza dei prodotti agroalimentari sono i principali settori di riferimento dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Bari.

Informazioni

Comune di Mola di Bari

Lungo la fascia costiera adriatica, a 20 km a sud-est del capoluogo, Mola di Bari confina a nord con Bari Torre a Mare, a sud con Polignano a Mare, a sudovest con Conversano e a nordovest con Rutigliano e Noicattaro

Informazioni

Comune di Conversano

Sui primi rilievi della Murgia, a 219 metri sul livello del mare sorge Conversano. Di origine preromana, nell’XI secolo divenne sede di una contea estesa su una parte significativa della Puglia centro-meridionale.

Informazioni

Comune di Polignano a mare

Il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico a 33 chilometri a sud del capoluogo.

Informazioni

Comune di Monopoli

La città delle 99 contrade in cui l’agro è suddiviso. Rappresenta uno dei porti più attivi e popolosi dell’Adriatico. Il suo caratteristico centro storico di origine alto-medievale si affaccia sul mare circondato da alte mura.

Informazioni

Riserva Naturale Regionale Orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore

La riserva naturale regionale orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore è un’area naturale protetta situata nella città metropolitana di Bari.

Informazioni

Università della Terza Età di Mola

L’Università di Mola opera sul territorio dal 18 ottobre 1994, data della sua fondazione; è iscritta alla Federazione Università Italiane dal 1995, all’albo regionale delle Università Popolari e della Terza Età dal 2004 e al Registro generale delle Associazioni di Promozioni Sociali dal 2010.

Informazioni

I Capodieci, dalla campagna al mare

Il Circolo I CAPODIECI – dalla campagna al mare, condividendone le finalità, aderisce dalla sua costituzione all’Associazione Nazionale Legambiente.

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Partecipazione

Il percorso adotta metodi, tecniche e strumenti che, da un lato, favoriscano l’interazione tra i diversi soggetti (singoli/organizzati, istituzionali/non istituzionali, ecc.) che prendono parte al processo e, dall’altro, promuovano la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, in un percorso di progressivo e reciproco apprendimento.

Informazioni

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