Per una Comunità del cibo e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare

Promuoviamo un modello alimentare basato sull’agrobiodiversità orticola rispettosa di ambiente, tradizioni e identità culturali, capace di avvicinare consumatori e mondo della produzione, per creare una rete virtuosa di relazioni territoriali e una maggior condivisione di saperi.

Le News del Carosello

La Compagnia del Carosello al XIII Convegno Nazionale sulla Biodiversità

30 Giugno 2021
ll Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) dell’Università degli Studi di Foggia, in collaborazione con l'

Chi ha scaricato il nostro ebook Come bio vuole?

14 Giugno 2021
Attualmente il libro è stato scaricato 106 volte, soprattutto in Puglia, in particolare in provincia di Bari (53,8%), ed in prevalenza da uomini (67%

All’attenzione del Ministero

10 Giugno 2021
In occasione della tavola rotonda "l sistema nazionale di tutela e valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare e la gestione

Pillole di agrobiodiversità

Oggi proponiamo una leccornia condivisa da Antonella Epicoco: Melanzane 'cu l'agghij angul' - Melanzane 'con l'aglio in culo'.Non ci sono termini più eleganti per riferirsi a questa ricetta ricca di sapore, conosciuta in modo così triviale nella tradizione di Ceglie Messapica e dei comuni limitrofi.Per prepararle occorre utilizzare melanzane piccole e tenere. Si creano 4-5 solchi longitudinali, senza andare eccessivamente in profondità, e in essi si inseriscono aglio e formaggio pecorino a pezzettini. Si friggono quindi le melanzane in abbondante olio extravergine d'oliva, avendo cura di girarle spesso. Si prelevano dall'olio quando sembrano ben cotte e con la polpa morbida e si lasciano intiepidire.Si prende a questo punto una teglia e si dispongono le melanzane su un unico strato, aprendole a partire da una delle incisioni precedentemente praticate. Sulle melanzane si aggiunge il sale (ma non troppo), il sugo, possibilmente di pomodoro fresco, e un'abbondante spolverata di pecorino grattugiato. Si lascia cuocere per un po', fino a far insaporire il tutto.Si consiglia di servire le melanzane dopo averle lasciate raffreddare e… buon appetito.#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #melanzane #ricetta ... See MoreSee Less
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Sapete come si misura la piccantezza di un peperoncino? La sostanza artefice principale della piccantezza è l’alcaloide capsaicina (8-metil-N-vanillil-6-nonenamide o C18H27NO3). La piccantezza di un peperoncino viene misurata con la scala di Scoville, che indica la quantità di capsaicina equivalente contenuta.La scala di Scoville prende il nome dal suo ideatore, Wilbur Scoville, che sviluppò il SOT (Scoville Organoleptic Test) nel 1912. Questo test originariamente prevedeva che una soluzione dell’estratto del peperoncino venisse diluita in acqua e zucchero finché il “bruciore” non fosse più percettibile da cinque assaggiatori; il grado di diluizione, posto pari a 16.000.000 per la capsaicina pura, dava il valore di piccantezza in unità di Scoville. Il valore 16.000.000 per la capsaicina fu posto arbitrariamente da Scoville. Quindi un peperone dolce, che non contiene capsaicina, ha un valore zero sulla scala Scoville. Al contrario uno dei peperoncini più piccanti, l’Habanero, fa misurare un valore superiore a 300.000 sulla scala Scoville.#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #peperoncino ... See MoreSee Less
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Alcuni sapori sono ben radicati nella nostra memoria. Fabio Pellegrini, bancario in quiescenza di Polignano a Mare, con trascorsi agresti in gioventù nelle campagne di famiglia, aveva il ricordo del sapore e del gusto dolce del Pomodoro “a scrèsc” (o “scrasciolla”) e una voglia enorme di ritrovare questo antico pomodoro da serbo. Il desiderio nel tempo è cresciuto e un giorno Fabio ne ha parlato con l’amico di sempre, Francesco Talenti. Così insieme hanno cominciato a cercarlo su tutto il territorio di Polignano bussando alle porte di tutti gli agricoltori. La ricerca sembrava infruttuosa, ma un giorno Francesco Talenti ha trovato finalmente una piccola bottiglia con pochi semi di pomodoro che forse, forse… Fabio e Francesco li hanno seminati e hanno ottenuto tre piante che hanno curato con passione per portarle alla fruttificazione, sperando di aver ritrovato il Pomodoro “a scrèsc”… A prima vista Fabio e Francesco erano convinti che il pomodoro fosse quello; la forma, il colore e il sapore delle bacche erano quelli che ricordavano; ma avevano bisogno di una conferma finale: serviva la memoria di un agricoltore anziano di Polignano, che lo sapesse riconoscere. Così lo hanno mostrato allo zio di Francesco, che non ha avuto esitazioni: «Questo è il Pomodoro “a scrèsc”; lo si riconosce da 100 metri!». Il nome di questo pomodoro deriva dal suo portamento prostrato, come un rovo; le sue bacche sono di colore rosso-arancio e la sua particolarità principale è di essere piccolo e costoluto, con un sapore molto più dolce del Pomodoro regina. Il Pomodoro “a scrèsc” veniva raccolto e conservato in grappoli per poi essere consumato durante tutto l’inverno, nelle minestre o con il pane. Ora però Fabio lo conserva in cassette ben areate, in luoghi asciutti. Un’altra particolarità che Fabio ci ha mostrato delle bacche del Pomodoro “a scrèsc” è quella di poter allontanare la buccia del frutto dalla polpa, dopo aver inciso la bacca, con una leggera trazione. Nel raccontarci questa storia, Fabio ci ha trasmesso tutta la sua gioia e la sua caparbietà nel voler ritrovare un sapore antico e unico. Ormai siamo consapevoli che la Puglia oltre ad avere un inistimabile patrimonio di biodiversità è ricca anche di grandi uomini. Di biopatriarchi… Grazie Fabio!#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #pomodoro #ascresc #varietàlocale ... See MoreSee Less
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La parmigiana di melanzane è un classico della cucina pugliese, ricco nei gusti e nei sapori. La ricetta pugliese si differenzia dalle altre versioni, perché le melanzane non sono soltanto fritte. Infatti, vengono fritte in pastella oppure, tradizionalmente, prima passate nella farina e poi nell’uovo sbattuto. Il condimento può variare molto, a seconda degli ingredienti disponibili in casa e dei gusti dei commensali. Può essere a base di carne macinata soffritta in padella o usata per formare polpettine, oppure di prosciutto cotto o mortadella, ma non mancano mai sugo di pomodoro, mozzarella e formaggio. La parmigiana di melanzane alla pugliese è tanto buona quanto impegnativa in termini di tempo per la preparazione, ma ha il vantaggio di poter essere preparata anche con un giorno di anticipo e consumata fredda, riscaldata o, come nella tradizione barese, diventare il ripieno di un panino da portare in spiaggia. Voi come la preparate?#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #parmigiana #melanzane ... See MoreSee Less
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Con il caldo estivo e l’assenza di piogge, l’irrigazione degli orti diventa una pratica necessaria. Come irrigavano gli orti i nostri nonni? Anticamente, l’emungimento di acqua dai pozzi lungo la costa avveniva attraverso “lu gegnu” (la noria), soprattutto a Mola di Bari. Cosa sono le “norie”? Si tratta un sistema meccanico di ruote e carrucola, azionato dal lavoro di un mulo bendato, che metteva in moto una ruota dentata alla quale erano collegate due grandi ruote parallele: la prima riceveva la spinta, mentre la seconda muoveva una maglia di ferro munita di secchi. Questi si riempivano d’acqua quando raggiungevano il pozzo e la scaricavano poi nel punto di massimo sollevamento. Oggi si utilizzano le pompe elettriche ma il risultato non è identico. La noria, infatti, si basava sul principio del “taglio” dell’acqua di falda superficiale (più dolce) che galleggiava su quella salata di mare infiltratasi nella roccia. I ritmi di emungimento e quelli di arrivo dell’acqua di falda erano comunque a vantaggio di questi ultimi. Con le pompe, invece, questo equilibrio non viene rispettato, sicché la qualità dell’acqua peggiora proseguendo con l’emungimento; ciò non consente più di ottenere dagli orti “costieri” le produzioni di una volta.#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #lanoria #moladibari #ortidiunavolta ... See MoreSee Less
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Una delle tante virtù del pomodoro: il suo bellissimo rosso, che permane nella salsa e lo trasferisce ad una miriade di piatti.#pugliapartecipa #lacompagniadelcarosello #pomodoro #salsa #tradizione ... See MoreSee Less
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Un’idea forte che è diventata strategia

La Puglia, regione leader in Europa per la produzione di ortaggi, è ricca di colture e culture, tradizioni, conoscenze contadine e antiche varietà locali di ortaggi (ad esempio i Caroselli e i Barattieri) che rischiamo di perdere! Recuperare e mantenere l’agrobiodiversità orticola significa preservare il paesaggio rurale, conservare tradizioni e saperi per migliorare la qualità della vita e per consegnare questo patrimonio alle future generazioni.
 
 
“DivulgAzione” (divulgare + imparare + agire)

  • La fase di preparazione
  • La fase di comunicazione
  • La fase di partecipazione
  • La fase di monitoraggio

Il processo partecipativo che stiamo promuovendo trae spunto dalla Legge n. 194 dell’1 dicembre 2015 “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”, che ha istituito le “Comunità del cibo e della biodiversità agraria e alimentare”. Mira a sensibilizzare la popolazione, a sostenere le produzioni agrarie e alimentari, nonché a promuovere comportamenti atti a tutelare la biodiversità agraria e alimentare.

Con il coinvolgimento dei Comuni di Conversano, Mola di Bari, Monopoli e Polignano a Mare intendiamo delineare le basi per l’istituzione di una Comunità del Cibo avente per oggetto le seguenti finalità:

  • il recupero, la condivisione e la trasmissione di conoscenze sulle varietà locali di ortaggi;
  • la realizzazione di forme di filiera corta, di vendita diretta, di scambio e di acquisto di prodotti agricoli e alimentari nell’ambito di circuiti locali;
  • il recupero, la condivisione e la trasmissione dei saperi relativi ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali;
  • la promozione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi, quali strumenti di valorizzazione delle varietà locali, educazione all’ambiente e alle pratiche agricole, aggregazione sociale, riqualificazione delle aree dismesse o degradate e dei terreni agricoli inutilizzati.

Uno stretto collegamento territoriale fra produzione agroalimentare, economia del territorio e dell’accoglienza, innovazione dei servizi ai cittadini in un’ottica di “economia circolare”.

Dipartimento di Scienze Agro Ambientali e Territoriali

Alta formazione, ricerca scientifica e terza missione sono i compiti istituzionali del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (DISAAT) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Informazioni

 

Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari

Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico per il miglioramento della qualità e della sicurezza dei prodotti agroalimentari sono i principali settori di riferimento dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Bari.

Informazioni

Comune di Mola di Bari

Lungo la fascia costiera adriatica, a 20 km a sud-est del capoluogo, Mola di Bari confina a nord con Bari Torre a Mare, a sud con Polignano a Mare, a sudovest con Conversano e a nordovest con Rutigliano e Noicattaro

Informazioni

Comune di Conversano

Sui primi rilievi della Murgia, a 219 metri sul livello del mare sorge Conversano. Di origine preromana, nell’XI secolo divenne sede di una contea estesa su una parte significativa della Puglia centro-meridionale.

Informazioni

Comune di Polignano a mare

Il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico a 33 chilometri a sud del capoluogo.

Informazioni

Comune di Monopoli

La città delle 99 contrade in cui l’agro è suddiviso. Rappresenta uno dei porti più attivi e popolosi dell’Adriatico. Il suo caratteristico centro storico di origine alto-medievale si affaccia sul mare circondato da alte mura.

Informazioni

Riserva Naturale Regionale Orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore

La riserva naturale regionale orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore è un’area naturale protetta situata nella città metropolitana di Bari.

Informazioni

Università della Terza Età di Mola

L’Università di Mola opera sul territorio dal 18 ottobre 1994, data della sua fondazione; è iscritta alla Federazione Università Italiane dal 1995, all’albo regionale delle Università Popolari e della Terza Età dal 2004 e al Registro generale delle Associazioni di Promozioni Sociali dal 2010.

Informazioni

I Capodieci, dalla campagna al mare

Il Circolo I CAPODIECI – dalla campagna al mare, condividendone le finalità, aderisce dalla sua costituzione all’Associazione Nazionale Legambiente.

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Partecipazione

Il percorso adotta metodi, tecniche e strumenti che, da un lato, favoriscano l’interazione tra i diversi soggetti (singoli/organizzati, istituzionali/non istituzionali, ecc.) che prendono parte al processo e, dall’altro, promuovano la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, in un percorso di progressivo e reciproco apprendimento.

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